Io commino in Sardegna
Borutta, 24-25 Ottobre 2026
Pellegrinaggio in Sardegna
Borutta è un luogo intriso di spiritualità e immerso nella natura, scrigno di memoria medievale e paesaggi incontaminati.
Il borgo e l’altopiano vulcanico che lo circonda custodiscono l’Abbazia di San Pietro di Sorres, ancora oggi abitata dai monaci benedettini, e una rete di siti archeologici e naturali che raccontano millenni di storia.
⛪ La maestosa abbazia romanica è il cuore della vita religiosa del territorio, un luogo di silenzio e contemplazione. La valle circostante si apre verso i boschi secolari e la suggestiva Valle dei Nuraghi, dominata dal grandioso Nuraghe Santu Antine, imponente testimone della civiltà nuragica.
🧳 Un itinerario pensato per chi vuole vivere la Sardegna più autentica: tre giorni che uniscono spiritualità, archeologia, natura e tradizioni popolari, con l’accoglienza della comunità monastica e il calore del borgo.
Attività
🌿 Giorno 1 – Spiritualità e natura nascosta
Il primo giorno, tra mostre estemporanee, laboratori artigiani e degustazioni tipiche, è dedicato al borgo e a San Pietro di Sorres, una delle maggiori testimonianze della Sardegna medioevale. In stile romanico-pisano del XII secolo, l’ex cattedrale è monumento nazionale dal 1894. Oggi è l’unica abbazia benedettina sull’Isola e ospita una comunità di monaci. Nel versante nord del colle di Sorres si apre la grotta Ulari, oasi faunistica dove risiede la colonia riproduttiva di pipistrelli maggiore della Sardegna: la sua visita completa la prima giornata.
Itinerario 1° giorno:
– ore 12.00 accoglienza e inizio del cammino.
– ore 13.00 pranzo presso la “foresteria” del monastero.
– ore 15.00 Visita dell’Abbazia di Sorres, al Monastero e infine visita alla grotta Ulari.
-ore 20.00 cena presso sala da pranzo e pernottamento nel Monastero.
🔷 Giorno 2 – Cammini tra storia e nuraghi
Il secondo giorno si parte da Sorres con destinazione nuraghe Santu Antine, ‘reggia’ che domina le campagne di Torralba. L’itinerario attraversa il bosco di lecci e roverelle di Tippiri, che si distende a valle del Monte Cuccuruddu. Durante il cammino si fa tappa alla chiesa romanica di Nostra Signora di Cabu Abbas, valle nota anche come ‘Valle dei nuraghi’, data l’alta concentrazione di eredità dell’età del Bronzo. Rientro sullo stesso percorso.
Itinerario 2° giorno:
– ore 8.00 colazione presso Monastero.
– ore 9.00 partenza per il giorno di cammino.
– ore 12.30 arrivo a Santu Antine sosta pranzo al sacco
– ore 15.00 sosta alla chiesa romanica di Nostra Signora di Cabu Abbas
– ore 18.30 rientro PARTENZA
L’inattesa bellezza e i misteri di un gioiello romanico sardo
Nel paesaggio suggestivo del Mejlogu, la maestosa Cattedrale di San Pietro di Sorres si erge come uno dei più alti esempi di architettura romanico-pisana in Sardegna. Edificata nel XII secolo e riconosciuta Monumento Nazionale nel 1894, rappresenta oggi non solo un capolavoro artistico, ma anche un importante centro spirituale: è infatti l’unica abbazia benedettina dell’isola ad accogliere una comunità monastica stabile, guidata dall’abate Luigi Tiana.
Alle pendici del colle di Sorres, sul versante settentrionale, si apre la grotta di Ulari, sito di importanza comunitaria (SIC) che ospita la più grande colonia riproduttiva mista di pipistrelli in Sardegna. Le campagne circostanti, delimitate da muretti a secco, conservano le tracce dell’antico saper fare locale: “sos furraghes”, antichi forni per la calce, e le “pinnettas”, rifugi in pietra simbolo dell’architettura pastorale tradizionale.
A dominare il paesaggio è Monte Pelau, altopiano di origine vulcanica incluso tra i Monumenti Naturali della regione, insieme al bosco di Tippiri, esteso manto di lecci e roverelle che si adagia alle pendici del monte Cuccuruddu. Qui, un’unica colata lavica documenta l’antica attività vulcanica che ha plasmato l’intero territorio. La cosiddetta “Valle dei Vulcani”, con i suoi crateri e le colline modellate dal fuoco, ospita straordinarie testimonianze storiche e archeologiche: tra queste la chiesa romanica di Nostra Signora di Cabu Abbas e numerosi nuraghi, tra cui spicca Santu Antine, tra i più imponenti e meglio conservati di tutta la Sardegna. Un itinerario che unisce spiritualità, natura e archeologia, in un paesaggio che racconta millenni di storia e bellezza.
Un evento da non perdere.
✨ Un invito a guardare la Sardegna con occhi diversi, passo dopo passo.
Vivere l’esperienza a 360°
🧳 Un itinerario pensato per chi vuole vivere la Sardegna più autentica: tre giorni che uniscono spiritualità, archeologia, natura e tradizioni popolari, con l’accoglienza della comunità monastica e il calore del borgo.
L’Abbazia di San Pietro di Sorres, cuore dell’evento
L’antica Abbazia benedettina di San Pietro di Sorres, gioiello romanico del XII secolo, domina la collina e accoglie i visitatori con il suo fascino millenario, un dettaglio che rende l’evento ancora più autentico e suggestivo.
Giornate di attività all’aria aperta!
🥾 Escursioni nel territorio 🏺 Archeologia 🪴 Contatto con la natura 👼 Spiritualità ⛪️ Sarà possibile visitare luoghi di grande fascino e valore storico come la cattedrale di San Pietro, il museo archeologico, l'affascinante grotta Ulàri
Scopri le attività e esperienze durante la festa
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