17 - 18 - 19 - 20 Giugno 2026

Borutta e le sue bellezze

Borutta è un luogo intriso di spiritualità e immerso nella natura, scrigno di memoria medievale e paesaggi incontaminati.

Il borgo e l’altopiano vulcanico che lo circonda custodiscono l’Abbazia di San Pietro di Sorres, ancora oggi abitata dai monaci benedettini, e una rete di siti archeologici e naturali che raccontano millenni di storia.

La maestosa abbazia romanica è il cuore della vita religiosa del territorio, un luogo di silenzio e contemplazione. La valle circostante si apre verso i boschi secolari e la suggestiva Valle dei Nuraghi, dominata dal grandioso Nuraghe Santu Antine, imponente testimone della civiltà nuragica.

Borutta si propone come una destinazione capace di integrare turismo culturale, spirituale, enogastronomico e naturalistico. Attraverso eventi di forte richiamo e un patrimonio storico di eccezionale valore, il borgo offre ai visitatori un’esperienza autentica e coinvolgente, contribuendo alla promozione di un modello di turismo sostenibile fondato sull’identità, sull’accoglienza e sulla valorizzazione delle tradizioni locali.

Attività

Borutta: un viaggio nell’anima autentica della Sardegna

Esistono luoghi che non si limitano a essere visitati, ma che si lasciano vivere e ricordare. Borutta è uno di questi. Adagiato nel cuore del Meilogu, in un paesaggio modellato dal tempo e dalla natura, questo piccolo borgo rappresenta una delle espressioni più autentiche della Sardegna, dove storia, spiritualità, cultura e tradizioni continuano a intrecciarsi nella vita quotidiana della comunità.

Il territorio offre scenari di straordinario fascino: altopiani, vallate, grotte naturali, testimonianze archeologiche e paesaggi rurali che restituiscono al visitatore il senso di una Sardegna genuina, ancora profondamente legata ai propri ritmi e alle proprie radici. È una destinazione ideale per chi ricerca esperienze autentiche, lontane dai circuiti più convenzionali e desidera incontrare una comunità che ha saputo preservare il proprio patrimonio culturale trasformandolo in valore condiviso.

La forza di Borutta risiede proprio nella sua capacità di custodire e tramandare le tradizioni, rendendole vive e partecipate. Durante l’anno, il paese si anima attraverso manifestazioni che rappresentano momenti di incontro tra passato e presente, tra memoria e innovazione. Eventi come Sa Festa de su Brou, La Bastida di Sorres, Io Cammino in Sardegna, Sos Furraghes de Mura e la Festa del Gelato Artigianale costituiscono occasioni preziose per raccontare l’identità del territorio e rafforzare il legame tra comunità, visitatori e patrimonio culturale.

Attività

Scopri le attività e esperienze durante la festa

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La Bastida di Sorres

Dal 19 al 20 settembre 2026 Borutta vi invita a vivere un viaggio nel tempo con una delle rievocazioni storiche più suggestive della Sardegna: la Bastida di Sorres. Per tre giorni il borgo si trasformerà in un vero e proprio villaggio medievale: un accampamento ricostruito nei minimi dettagli vi farà respirare l’atmosfera del Trecento, tra scene di vita quotidiana, la spettacolare vestizione di un cavaliere, il processo pubblico di un reo confesso e tante rappresentazioni che vi porteranno dritti nel cuore del Medioevo. Ad arricchire la festa ci saranno danze medievali, saltimbanchi, musici, giullari, la tradizionale gara di tiro con l’arco ed il faconiere con il suggestivo volo dei rapaci.

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La grotta Ulari

Nel territorio di Borutta, ai piedi del colle di Sorres, è possibile visitare la bellissima  Rocca Ulàri, la grotta dei pipistrelli, una meraviglia naturale mozzafiato.La grotta si apre nel pendio sottostante la chiesa di san Pietro di Sorres, proprio di fronte all’abitato di Borutta, in un bancone di roccia calcarea del periodo miocenico .La frequentazione è attestata senza interruzione a partire dal Neolitico Medio fino al Medioevo. La cavità assume un interesse naturalistico in quanto all’interno vivono e si riproducono 5 specie diverse di pipistrelli; per questo motivo è stata dichiarata S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario).

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La festa del gelato

Il 9 Agosto 2026 torna a Borutta la Festa del Gelato: l’evento nasce dal desiderio di condividere una visione autentica dell’artigianalità:  ingredienti semplici e genuini, che valorizzano il territorio e che, con passione e coerenza, rifiutano ogni scorciatoia industriale. Accanto al piacere del palato, la festa propone una ricca serie di attività pensate per tutte le età. I bambini e i ragazzi potranno divertirsi con tornei sportivi, percorsi in bici, giochi tradizionali, laboratori creativi e momenti di scoperta a contatto con la natura.

 

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La festa del "Corpus domini"

“Sa festa de su brou” (la festa del brodo) o del Corpus Domini, ha una tradizione antichissima, risalente XI-XVI secolo, istituita quando Sorres era una diocesi. Si tratta di una festa tipica di Borutta che verrà celebrata il 14 giugno 2026. Durante la stessa si trasporta il Santissimo Sacramento verso il monastero di Sorres; terminata la messa si torna in paese dove verrà cucinato il brodo e le carni di una vitella che verranno offerti a tutti i partecipanti.

Los Furraghes

La manifestazione, che si svolgerà il 18 – 20 Dicembre 2026, intende valorizzare il patrimonio storico, tecnico e culturale, promuovendo la conoscenza di un sapere antico e favorendo la tutela delle fornaci  disseminate nel territorio di Sa Mura a Borutta. Si tratta di strutture tradizionali, conosciute come furraghes, utilizzate fin dall’epoca romana per la produzione della calce, un materiale fondamentale per le costruzioni e per la realizzazione degli intonaci. 

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Noi camminiamo in Sardegna

“Noi camminiamo in Sardegna”  ha come obiettivo quello di promuovere i Cammini della Sardegna e le Destinazioni di Pellegrinaggio. L’iniziativa sarà suddivisa in tappe dislocate in diversi comuni che permetteranno ai partecipanti la scoperta dei diversi territori, la conoscenza culturale e la condivisione di piacevoli momenti. A Borutta si svolgerà il 25 – 26 Ottobre 2026  e sarà suddivisa in due giorni che permetteranno di conoscere il colle di San Pietro di Sorres e la Valle dei Nuraghi di Torralba.

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L'anello del Romanico

Un percorso di sorprendente bellezza immerso nel silenzio alla scoperta di basiliche, nuraghi e chiese campestri.  il percorso si articola in varie tappe, la tappa di Borutta sarà la numero 4 che si svolgerà dal 1 al 3 Ottobre. Si tratta di un percorso ad anello, percorribile a piedi o in bicicletta, che parte dalla abbazia di San Pietro di Sorres e permetterà di visitare la chiesa di Nostra Signora del regno di Ardara, Sant’Antioco di Bisarcio a Ozieri e Santissima Trinità di Saccargia a Codrongianos. Fiori all’occhiello del romanico nel Logudoro.

 

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Recensioni

Alcune testimonianze

Alessandra M
Milano
Non è stato il solito tour: abbiamo conosciuto persone del posto, assaggiato prodotti tipici e camminato in una natura che sembra ancora intatta. La guida era appassionata e competente, si vede che ci mettono il cuore.
Marco T.,
insegnante
Abbiamo partecipato con un gruppo scolastico e i ragazzi sono rimasti entusiasti. Attività coinvolgenti, approccio educativo e profondo rispetto per la cultura sarda. Una delle esperienze più autentiche fatte negli ultimi anni.
Laura & Gianni,
Roma
Sorres ci ha fatto scoprire un altro volto dell’isola, fatto di piccole comunità, racconti antichi e paesaggi da togliere il fiato. È il tipo di turismo che vorremmo vedere ovunque.

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