Sos Furraghes
BORUTTA 19/20/21 Dicembre
La manifestazione
La manifestazione ha come obiettivo la promozione e la salvaguardia delle antiche fornaci, disseminate nel territorio di Sa Mura a Borutta.
Si tratta di strutture tradizionali, conosciute come furraghes, utilizzate fin dall’epoca romana per la produzione della calce, un materiale fondamentale per le costruzioni e per la realizzazione degli intonaci.
Queste fornaci presentano una forma cilindrica e sono realizzate con particolare attenzione: l’interno è rivestito con pietre di basalto, capaci di resistere alle elevate temperature necessarie alla cottura del calcare. Sul lato della struttura, a livello del suolo, si apre una cavità simile all’ingresso di un forno, mentre la parte superiore rimane aperta per consentire la dispersione del fumo.
Il procedimento di produzione della calce era complesso e richiedeva grande perizia: l’interno della fornace veniva riempito con pietre calcaree e, a volte, ricoperto da uno strato di malta forato. Il fuoco veniva mantenuto acceso senza interruzioni per quattro o cinque giorni, raggiungendo temperature di circa 800 °C. Una volta spente le fiamme e raffreddata la struttura, si otteneva la calce viva, che mescolata con l’acqua diventava calce spenta, pronta all’uso.
La manifestazione intende valorizzare questo patrimonio storico, tecnico e culturale, promuovendo la conoscenza di un sapere antico e favorendo la tutela delle fornaci presenti nel territorio.
Attività
La festa offre un programma ricco e coinvolgente, pensato per grandi e piccini. I partecipanti potranno vivere un’esperienza unica, dalla ricerca e raccolta della pietra al trasporto con il tradizionale carro dei buoi. Si assisterà all’accensione della fornace e si scopriranno i metodi e gli strumenti utilizzati dai maestri del passato, per poi partecipare allo spegnimento della fornace e alla raccolta della calce viva.
Queste attività verranno approfondite in un convegno dedicato, che metterà in luce il ruolo fondamentale delle fornaci nell’archeologia sperimentale.
Tra un lavoro manuale e l’altro, la festa si animerà con il canto e il ballo della tradizione sarda, mentre il palato sarà deliziato da piatti che evocano “una giornata feriale del lavoratore della fornace”, preparati sotto la guida dell’antropologa Alessandra Guigoni.
Inoltre, sarà possibile scoprire le bellezze del territorio con visite alla maestosa cattedrale di San Pietro e al museo archeologico (su prenotazione).
- Ritorno alle tradizioni -
La festa nasce per celebrare le nostre radici e vivere insieme le tradizioni che rendono unico il nostro paese. Un ricco programma di attività animerà le tre giornate: spazi dedicati alla cultura locale, laboratori e dimostrazioni dal vivo, incontri con esperti, visite guidate, musica e degustazioni. Un appuntamento pensato per coinvolgere tutti e far crescere, anno dopo anno, una comunità sempre più unita e orgogliosa del proprio patrimonio.
Sos Furraghes e la piana di Sa Mura
Un evento nato per celebrare la qualità, il gusto autentico e la bellezza del fare artigianale, in un piccolo borgo dove la semplicità incontra la passione. Una giornata pensata per le famiglie, per chi ama la natura, la cultura e le tradizioni genuine.
Protagonista assoluto? La calce.
Preparata con cura, senza scorciatoie, lontano da miscele industriali e additivi chimici. La calce diventa così il simbolo della nostra idea di costruire bene: solida, naturale, radicata nel territorio e sostenibile
Un’intera giornata di attività all’aria aperta!
🚵 Escursioni in bike nel territorio 🫵 Laboratori esperenziali 📚 Sarà possibile visitare luoghi simbolo del paese come la cattedrale di San Pietro di Sorres ed il museo archeologico. 🍯 Esperienze dal vivo per grandi e piccoli! Durante la giornata si potrà assistere alla riacensione di una vecchia fornace, vedere da vicino le fasi di produzione della calce e lasciarsi sorprendere dalle antiche tecniche tramandate con orgoglio.
💚 Una festa che unisce generazioni, valorizza il territorio e crea comunità.
A Borutta si fa tutto con il cuore: per chi vive qui e per chi sceglie di scoprire questa terra attraverso i suoi sapori, le sue storie e il suo calore.
Scopri le attività e esperienze durante la festa
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Domande frequenti
La Bastida di Sorres è la più grande rievocazione storica medievale della Sardegna. L’evento fa rivivere la celebre battaglia del 1337 tra le truppe dei Doria e quelle catalano-arborensi, trasformando l’area circostante il monastero di Sorres in un villaggio del Trecento.
L’evento si terrà dal 17 al 20 settembre 2026 a Borutta (SS), nello splendido territorio del Meilogu, nei pressi del colle su cui sorge l’Abbazia di San Pietro di Sorres.
L’accesso all’area della manifestazione e i vari spettacoli sono gratuiti e ad ingresso libero. Per partecipare ad alcune attività specifiche come le visite guidate ai musei o alla Grotta Ulari, è necessario un biglietto acquistabile tramite il nostro sito web
Sì, nelle immediate vicinanze dell’area dell’evento sono predisposte aree parcheggio dedicate ai visitatori. Durante le giornate di maggior afflusso sono solitamente presenti indicazioni sul posto e personale addetto per la gestione del traffico e della sosta. L’area parcheggi è fruibile anche da camper.
Sì, gran parte dell’area della manifestazione e del piazzale dell’Abbazia è accessibile con i passeggini e in sedia a rotelle. Alcuni brevi tratti di camminamento o alcune attrazioni come la Grotta Ulari non sono accessibili a persone con ridotta mobilità.
Durante i giorni della manifestazione potrai assistere a rievocazioni e vita da campo, ricostruzione dell’accampamento trecentesco, vestizione del cavaliere, processo pubblico del reo confesso e scene di vita quotidiana, esibizioni di giullari, musici, saltimbanchi, danze medievali e tiro con l’arco, spettacolo di falconeria con il suggestivo volo dei rapaci, dimostrazioni dal vivo di antichi mestieri.
Oltre agli spettacoli rievocativi, è possibile partecipare a visite guidate per scoprire le bellezze storiche e naturali del territorio: la cattedrale romanica di San Pietro di Sorres, il museo archeologico, la mostra delle torture medievali, la Grotta Ulari. L’ingresso è a pagamento mediante il sito web.
Certamente! L’evento offre numerose attività dedicate ai bambini e ai ragazzi, tra cui giochi medievali, laboratori creativi e momenti interattivi dedicati alla scoperta delle arti e dei mestieri antichi.
Sì, per chi vuole vivere l’esperienza a 360° è possibile prenotare un soggiorno presso la Foresteria del Monastero di Sorres, situata a due passi dal luogo dell’evento. Maggiori informazioni al sito web.
All’interno dell’area dell’evento saranno allestiti punti di ristoro e stand gastronomici dove potrai degustare piatti tipici della tradizione sarda, dolci locali e bevande.
Presso il punto informazioni è possibile prenotare e pagare i biglietti delle varie attività proposte tramite contanti e Pos mentre negli stand gastronomici sarà possibile pagare solamente in contanti.
No, nell’area di San Pietro non è presente questo servizio. I bancomat più vicini sono presenti nel comune di Thiesi, a 2 km dalla manifestazione.
Sì, gli animali domestici sono i benvenuti nelle aree all’aperto dell’evento purché tenuti al guinzaglio. È consigliabile prestare attenzione nelle aree con grande affluenza di pubblico o durante le esibizioni dei rapaci di falconeria per la tranquillità degli animali.
In caso di pioggia o condizioni meteo avverse, gli spettacoli all’aperto potrebbero subire variazioni. Eventuali aggiornamenti sul programma verranno comunicati tempestivamente tramite i canali social ufficiali dell’evento.
Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe basse, idonee a camminare su vari tipi di pavimentazione. Trattandosi di un evento di fine settembre in una zona collinare, è consigliabile portare anche un giacchino o una maglia per la sera.
La manifestazione si svolge presso il complesso di San Pietro di Sorres, Borutta (SS)
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